Le pensioni di marzo 2024 si preparano a subire alcune variazioni negli importi, anticipando le modifiche che verranno introdotte ad aprile grazie ai nuovi scaglioni dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef). Queste modifiche potrebbero portare a un’altalena negli assegni pensionistici, con un leggero calo dovuto alle addizionali comunali seguito da aumenti grazie all’effetto della nuova Irpef.

Da gennaio, le pensioni sono già aumentate del 5,4% grazie alla rivalutazione all’inflazione. Tuttavia, l’attenzione si concentra sui cambiamenti che avverranno ad aprile, quando saranno applicate le nuove aliquote Irpef.

Per coloro che ricevono l’accredito della pensione in banca, la data chiave è il 1° marzo 2024. Per coloro che ritirano gli importi direttamente in Posta, il calendario di pagamento sarà suddiviso in ordine alfabetico secondo le seguenti date:

A-B: venerdì 1° marzo;
C-D: sabato 2 marzo (solo mattina);
E-K: lunedì 4 marzo;
L-O: martedì 5 marzo;
P-R: mercoledì 6 marzo;
S-Z: giovedì 7 marzo.
L’aspetto più significativo delle modifiche riguarda la tassazione delle pensioni, che sarà adeguata ai nuovi scaglioni di reddito e alle nuove aliquote introdotte dal decreto legislativo n. 216 del 31 dicembre 2023.

Le nuove aliquote Irpef del 2024 includono una No Tax Area fino a 15.000 €, con un’aliquota del 23% per redditi da 15.000 a 28.000 €, del 35% per redditi da 28.000 a 50.000 €, e del 43% per redditi superiori a 50.000 €. Tuttavia, anche i pensionati con redditi compresi tra €15.000 e €28.000 vedranno una riduzione del 2% rispetto agli anni precedenti.

Per quanto riguarda l’adeguamento delle pensioni superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS, si applicano diverse percentuali di incremento a seconda del reddito:

Pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo INPS (circa 2.271,76 euro): aumentate del 100%.
Da oltre quattro volte a cinque volte il trattamento minimo INPS (circa 2.839,70 euro): aumentate dell’85%.
Pensioni da oltre cinque volte a sei volte il trattamento minimo INPS (circa 3.407,64 euro):
Da oltre sei volte a otto volte il trattamento minimo INPS (circa 4.543,52 euro): aumentate del 47%.
Pensioni da oltre otto volte a dieci volte il trattamento minimo INPS (circa 5.679,40 euro): aumentate del 37%.
Pensioni superiori a dieci volte il trattamento minimo INPS: aumentate del 22%.
Questi aggiornamenti mirano a garantire un adeguamento equo delle pensioni al cambiamento del costo della vita e alla variazione dei redditi dei pensionati. Sebbene le fluttuazioni degli importi da marzo ad aprile possano causare qualche incertezza, l’obiettivo è assicurare una distribuzione equa delle risorse pensionistiche in linea con le nuove disposizioni legislative e fiscali.