Oleksandra Kotsiborska, una valorosa medico ucraina, ha intrapreso una battaglia senza sosta per assicurare alla sua giovane figlia, affetta da una rara patologia cardiaca nota come sindrome del QT lungo, l’accesso al farmaco salvavita di cui necessita per sopravvivere. La figlia, una residente del distretto sanitario di Ottaviano, ha vissuto il terrore di tre momenti di pericolo estremo lo scorso luglio, rischiando la vita a causa della mancanza del farmaco vitale. La sindrome del QT lungo, una condizione cardiaca rara, può portare a improvvisi arresti cardiaci, ponendo la giovane in una situazione di pericolo costante.

La difficoltà non era la disponibilità del farmaco in sé, poiché la farmacia dell’Asl Napoli 3 Sud, sotto la direzione di Eduardo Nava, lo forniva regolarmente. Tuttavia, il problema sorgeva dalla dimensione delle pillole, rendendo impossibile per la ragazza deglutirle. Questa criticità vitale è prontamente segnalata alla massima autorità sanitaria, il direttore generale Giuseppe Russo.

Fortunatamente, grazie alla determinazione e all’incessante impegno della madre, insieme alla collaborazione tra i farmacisti del distretto sanitario 52 di Ottaviano e la dottoressa Sonia Venezia, referente aziendale per i farmaci carenti del dipartimento farmaceutico dell’Asl Napoli 3 Sud, una soluzione si è trovata.

In un gesto di generosità e dedizione senza pari, i farmacisti hanno lavorato incessantemente per garantire che la giovane avesse accesso al trattamento vitale per l’intero 2024, in una formulazione adatta alle sue esigenze. Attualmente, sono in corso valutazioni per due possibili soluzioni: una formulazione galenica, preparata su misura dai farmacisti in laboratorio, oppure l’importazione dall’estero di formulazioni più adatte all’assunzione della ragazza.