Un ennesimo caso di lavoro sommerso e gravi carenze igieniche ha portato a conseguenze drastiche per i titolari di un panificio situato in via Limitone di Arzano, a Secondigliano. Le autorità competenti, tra cui i carabinieri della stazione locale, insieme al Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e al Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro), hanno scoperto una serie di gravi irregolarità.

Violazioni e Sanzioni
Le indagini hanno rilevato la presenza di ben quattro lavoratori impiegati in nero all’interno dell’attività commerciale. Un’infrazione grave che ha portato all’applicazione di sanzioni pecuniarie pari a 58.000 euro, con conseguente sospensione dell’intera attività imprenditoriale. Le violazioni non si sono limitate al lavoro irregolare, ma hanno coinvolto anche la mancanza di rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Scoperta di Muffe e Sequestro di Materiale Contaminato
La situazione si è ulteriormente aggravata con il sequestro di 115 chili di impasto, evidenziando la presenza di muffe. Questo ha generato preoccupazioni serie per la salute dei consumatori e sollevato gravi interrogativi sulla gestione igienica dell’intero panificio.

Denuncia dei Titolari
Come conseguenza diretta di queste scoperte allarmanti, i due titolari dell’attività sono stati denunciati. Questo rappresenta un passo importante verso la responsabilizzazione e l’applicazione delle norme, sia in termini di regolarità occupazionale che di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.