Ristrutturare una casa, in particolare se si intendono apportare interventi di riqualificazione energetica per adeguarla agli standard della Direttiva UE Case Green, può comportare costi notevoli, che possono raggiungere dai 50.000 ai 60.000 euro a famiglia. Questa iniziativa mira a spingere milioni di italiani a migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici, con l’obiettivo di raggiungere la classe energetica E entro il 2030 e la classe D entro il 2033. Attualmente, la maggior parte degli immobili in Italia è classificata nelle categorie energetiche F o G.

I lavori necessari per adeguare una casa alle norme della Direttiva UE Case Green possono comprendere l’installazione di un cappotto termico, la sostituzione degli infissi, l’installazione di pannelli fotovoltaici e altro ancora. Queste spese possono essere considerevoli, ma una parte del costo può essere recuperata attraverso le agevolazioni offerte dal governo italiano.

Bonus edilizi attivi e scadenze

Il Superbonus al 110% è ridotto all’80% nel 2023, con la possibilità di ottenere solo una detrazione fiscale, e il governo sta considerando ulteriori modifiche. Fino al 31 dicembre, è quindi possibile accedere all’agevolazione come è attualmente strutturata, ma non si sa cosa accadrà dal 1° gennaio.

Il Superbonus al 110% rimarrà attivo fino al 31 dicembre per le case unifamiliari a condizione che almeno il 30% dei lavori sia stato completato entro il 30 settembre 2022. Inoltre, questa agevolazione consente di richiedere la cessione del credito o uno sconto in fattura. L’aliquota sarà dell’80% per i lavori su villette successive al 1° gennaio 2023 e solo per i proprietari con un reddito massimo di 15.000 euro (quoziente familiare) che sosterranno le spese entro il 31 dicembre 2023.

Il Superbonus al 110% si applica anche a condomini ed edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari per lavori effettuati entro il 31 dicembre 2023 (a condizione che siano soddisfatte le condizioni previste dalla Legge di Bilancio 2023). Il Sismabonus prevede detrazioni dal 50% all’85% fino al 110% a seconda della tipologia dell’immobile e della sua ubicazione, per interventi di messa in sicurezza contro eventi sismici, ed è valido fino al 2025.

Il Bonus Barriere Architettoniche, attivo fino al 2025, offre un’aliquota del 75% (con possibilità di sconto in fattura e cessione del credito) per l’eliminazione delle barriere architettoniche o la sostituzione degli infissi. Infine, il Bonus Casa per la ristrutturazione edilizia, che non ha una scadenza definita, offre una detrazione del 36% su una spesa massima di 48.000 euro. Attualmente, è in vigore una maggiorazione, che consiste in una detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro, e rimarrà attiva fino alla fine del 2024.