Il governo di centrodestra, guidato da Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti, si prepara a presentare la seconda manovra economica al Consiglio dei ministri. Questa manovra, caratterizzata da risorse limitate e un livello significativo di riservatezza sui dettagli, sarà incentrata sul taglio del cuneo fiscale e avrà un impatto positivo soprattutto sui redditi medio-bassi. Tuttavia, molti dettagli restano sconosciuti fino all’ultimo momento. L’obiettivo principale della manovra è fornire un sostegno concreto alle famiglie e ai lavoratori in un momento economico complesso. Il governo ha dichiarato di voler essere “serio, prudente e responsabile” in queste scelte, dando priorità al benessere delle fasce di reddito più basse.

La manovra includerà l’avvio della nuova Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), che contribuirà a ridurre il carico fiscale sui cittadini italiani. Il taglio del cuneo fiscale rappresenta un pilastro fondamentale della manovra e sarà finanziato tramite un extra deficit di circa 16 miliardi di euro.

La manovra prevede anche fondi per il rinnovo dei contratti nella Pubblica Amministrazione (PA), in particolare nei settori della sanità e della sicurezza, per un totale di 5 miliardi di euro. L’obiettivo principale è ridurre le liste di attesa nel sistema sanitario, coinvolgendo anche le strutture private accreditate. Inoltre, la manovra prevede l’aumento dei salari per medici e infermieri attraverso la detassazione degli straordinari.

Sul fronte previdenziale, si prevede la proroga di Quota 103 e dell’Ape Social, con la possibilità di un aumento delle pensioni minime, a seguito del pressing di Forza Italia.

La manovra prevede anche misure a favore delle famiglie, con un focus sulle madri lavoratrici e incentivi per le famiglie con tre figli. Parte delle risorse deriverà dall’assegno unico.

Al fine di sostenere i redditi, si sta considerando la proroga della detassazione dei premi di produttività e dei fringe benefit fino a 3.000 euro per chi ha figli. È anche possibile che i redditi più alti contribuiscano attraverso una revisione del decalage delle detrazioni al 19%.

Le coperture finanziarie provengono anche dalla spending review, che dovrebbe generare almeno 2 miliardi di euro per l’anno successivo. I singoli ministeri sono chiamati a una revisione delle spese, con il Ministero dell’Economia che interverrà con tagli del 5% se necessario.

Altre entrate sono previste dalla global minimum tax, ma potrebbero essere introdotte anche revisioni delle tasse sui giochi online e l’anticipo della gara del Lotto.