Una violenta rissa è scoppiata nel carcere di Avellino, coinvolgendo due gruppi di detenuti in uno scontro senza esclusione di colpi. Il risultato è stato un bilancio pesante, con tre reclusi feriti in modo significativo. Uno di loro ha subito la recisione di un pezzo di naso, mentre gli altri hanno riportato fratture alle costole e lesioni alla milza. L’incidente ha coinvolto almeno trenta detenuti, che si sono affrontati con violenza all’interno della struttura. Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono intervenuti in assetto antisommossa per ristabilire la calma, ma l’intervento è reso difficile dalle dimensioni e dalla gravità della rissa.

Durante i disordini, un agente di Polizia Penitenziaria ha subito un malore. L’agente, così come i detenuti feriti, è stato trasportato all’ospedale Moscati di Avellino per ricevere le cure necessarie. La situazione ha messo in luce la complessità e la delicatezza dell’ambiente carcerario, dove eventi simili possono avere conseguenze gravi sia per gli detenuti che per il personale di sicurezza.

Le organizzazioni sindacali legate alle forze di polizia penitenziaria, come l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria) e la Uilpa Polizia Penitenziaria, hanno espresso forte preoccupazione per la situazione. Emilio Fattorello e Gennarino De Fazio, rappresentanti di queste organizzazioni, hanno chiesto interventi immediati per affrontare questa situazione insostenibile.