La presenza di cani randagi che si aggirano per le strade e le campagne sta diventando una crescente preoccupazione nelle comunità locali. I recenti episodi di aggressioni ai cittadini hanno portato a un appello alle forze dell’ordine e all’Asl per intervenire a difesa dell’incolumità delle persone. Tuttavia, la gestione di questa problematica è complessa e coinvolge sia questioni di sicurezza pubblica che aspetti economici. Le segnalazioni di cani randagi che minacciano la sicurezza dei cittadini stanno aumentando. Si segnalano presenze non solo nelle strade cittadine ma anche nelle aree rurali, persino di notte e all’alba. Questi episodi hanno portato a interrogarsi sulle misure previste dalla legge in casi come questo.

Secondo quanto emerso, la legge prevede che i cittadini debbano contattare la polizia locale o i carabinieri, a seconda dell’orario in cui si verifica il problema. Questo perché la cattura degli animali randagi è vietata ai cittadini, e spetta alle autorità competenti. Nonostante la legge quadro non sia del tutto chiara riguardo a chi debba gestire la situazione, in genere è l’Asl che si occupa della cattura degli animali, mentre al Comune è affidata la responsabilità del trasferimento dei cani randagi nei canili.

La gestione di questa situazione va oltre le questioni pratiche ed entra nel campo amministrativo ed economico. Di solito, gli enti locali si affidano a ditte specializzate per gestire la cattura e il trasferimento dei cani randagi. Questo implica un carico finanziario sui comuni, i quali devono rispondere anche di eventuali danni causati dagli animali randagi sul loro territorio. La Corte di Cassazione ha stabilito questa responsabilità.

La questione si fa ancora più complessa quando i comuni non dispongono delle risorse finanziarie necessarie per affrontare il problema. Questo può portare a situazioni difficili, come quelle che si verificano a Casandrino e Sant’Antimo, dove le difficoltà economiche delle amministrazioni locali mettono in luce le sfide nell’affrontare la presenza dei cani randagi.