Le forze dell’ordine della Compagnia Napoli Centro hanno recentemente condotto una serie di operazioni di controllo sia nel cuore storico della città che nei pressi degli scali marittimi. In collaborazione con il Reggimento Campania, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) e il personale dell’Asl Napoli 1, queste operazioni hanno portato all’identificazione di 76 individui e alla verifica di 35 veicoli. Uno dei risultati più significativi di queste operazioni è l’individuazione di gravi carenze igienico-sanitarie in alcuni locali e ristoranti. In particolare, un ristorante situato in via Speranzella è sanzionato e il locale è addirittura sequestrato a causa delle numerose violazioni igieniche riscontrate. Le sanzioni complessive ammontano a 3.000 euro, dimostrando la ferma presa di posizione delle autorità contro la trascuratezza delle norme igieniche.

Questo non è stato l’unico caso. In un altro ristorante, sito in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, sono riscontrate ulteriori carenze igieniche. Questo secondo caso sottolinea l’importanza delle verifiche effettuate dalle forze dell’ordine in collaborazione con le istituzioni sanitarie locali per garantire che le attività commerciali rispettino gli standard necessari per la salute pubblica.

Le operazioni non si sono limitate solo alla salute pubblica. Nel quartiere San Giuseppe, un giovane di 22 anni è stato denunciato per evasione fiscale, essendo stato sorpreso in strada nonostante fosse sottoposto a regime di arresti domiciliari.

Anche l’area portuale, cruciale per il commercio e la mobilità cittadina, è finita oggetto di attenzione. Numerose violazioni al codice della strada sono riscontrate tra i tassisti in sosta e in transito davanti a piazza Municipio. Una licenza è addirittura sospesa a causa delle infrazioni commesse da uno dei tassisti controllati, dimostrando l’impegno nel garantire il rispetto delle regole anche nell’ambito dei servizi di trasporto pubblico, soprattutto alla luce delle recenti segnalazioni di comportamenti scorretti.