Nel tardo pomeriggio di ieri, proprio nel momento di picco del traffico per il rientro dal mare, si è verificato un grave incidente sull’autostrada A12 tra Recco e Genova Nervi. Un pullman di turisti è andato in fiamme a causa di un eccessivo surriscaldamento all’interno della galleria Monte Giugo, generando una densa nube di fumo. L’incidente ha provocato il blocco del traffico e numerose persone hanno riportato ferite e intossicazioni. Un totale di 37 persone sono rimaste ferite nell’incidente, di cui 25 sono intossicate dal fumo e altre 12 hanno subito uno shock. Il conducente del pullman è il più grave tra i feriti ed è trasferito in una camera iperbarica per ricevere cure specializzate. Il fumo si è diffuso su entrambe le carreggiate, rendendo impossibile la circolazione e causando disagi anche per gli automobilisti bloccati in coda.

Autostrade per l’Italia ha emesso una comunicazione urgente, chiedendo alle persone di posticipare le partenze in quelle aree interessate dalle chiusure, poiché l’autostrada a Nervi rimarrà inaccessibile per un periodo prolungato. L’azienda ha suggerito percorsi alternativi, come l’utilizzo della A15 Parma-La Spezia in direzione Parma per raggiungere la A1 Milano-Napoli, oppure la A26 Genova-Gravellona Toce verso Gravellona per gli utenti provenienti dalla riviera di Ponente e diretti verso Livorno.

La Protezione Civile della Regione Liguria ha inviato una colonna mobile sul luogo dell’incendio per fornire assistenza alle persone bloccate in coda, distribuendo acqua e forniture di emergenza. Tutti i passeggeri sono riusciti ad evacuare il pullman e sono inizialmente medicati nell’area di servizio di S. Ilario.

I 37 feriti, tutti classificati come codice giallo, includono un bambino di 9 anni, una donna incinta e una signora che ha riportato una frattura alla gamba durante la fuga dal pullman. Sono stati trasportati agli ospedali San Martino, Galliera e Villa Scassi di Genova per ricevere le cure necessarie.

La Regione Liguria ha dichiarato di essere in contatto con i sindaci delle aree interessate per agevolare il passaggio delle auto sulla viabilità ordinaria e ha invitato le persone a non utilizzare l’autostrada nelle zone bloccate. Nonostante ciò, molti viaggiatori sono rimasti bloccati in autostrada e hanno espresso frustrazione poiché i caselli nelle vicinanze, come quello di Rapallo, risultavano aperti senza segnalazioni circa mezz’ora dopo l’incendio.