Le multe stradali continuano a rappresentare un tesoretto per gli enti locali, con i comuni che nel 2022 vedono crescere gli incassi garantiti dalle sanzioni per violazioni del codice della strada, al punto che solo nelle principali 20 città italiane il valore delle contravvenzioni sfiora il mezzo miliardo di euro. I dati arrivano dal Codacons, che ha svolto una ricerca prendendo in esame la rendicontazione relativa ai proventi delle multe stradali che, per legge, gli enti locali devono presentare al Governo entro il 31 maggio di ogni anno.

Numeri quelli sulle multe alimentati dal business degli autovelox, strumenti su cui però, come ricorda Simone Baldelli, ex presidente della Commissione consumatori ed esperto di sanzioni stradali, manca ancora in Italia una regolamentazione formale, attesa da 12 anni. “Con oltre 151,5 milioni di euro di incassi nel 2022, Milano è la città italiana che guadagna di più grazie alle sanzioni per violazioni del Codice della Strada – spiega il Codacons, che ha messo a confronto i dati di tutti i capoluoghi italiani. – Al secondo posto si piazza Roma, con 133 milioni di euro, e molto più distaccate troviamo Firenze (46 milioni di euro), Bologna (43 milioni) e Torino (40 milioni circa).

Tra i capoluoghi che registrano invece i proventi più bassi troviamo Catanzaro, con poco più di 812mila euro incassati nel 2022, e Aosta (917mila euro)”. Manca all’appello Campobasso, comune la cui rendicontazione, informa l’associazione, non è stata pubblicata sul sito del Ministero entro il 31 maggio. Considerate solo le principali 20 città italiane, i proventi delle multe stradali hanno raggiunto nel 2022 la ragguardevole cifra di 547 milioni di euro, con una crescita del 37,4% rispetto al 2021. Ma il Codacons ha fatto anche un’altra scoperta: analizzando la rendicontazione fornita dai Comuni, si scopre che è Firenze “la regina italiana degli autovelox, con un incasso pari a 23,2 milioni di euro nel 2022. Seguono Milano con 12,9 milioni di multe tramite autovelox, e Genova con 10,7 milioni.

A Napoli le multe inflitte dagli autovelox hanno garantito proventi per appena 18.700 euro”. L’associazione dei consumatori ha poi messo a confronto i proventi del 2021 con quelli dello scorso anno: ne emerge che Potenza è la città che ha visto crescere di più gli incassi, passando da 1,1 milioni di euro del 2021 ai 3,7 milioni dello scorso anno, con un incremento del 224%. Seguono Palermo (+164%) e Firenze (+120%).

“La ripresa della circolazione delle auto dopo il periodo della pandemia ha sicuramente inciso sul forte aumento delle sanzioni, ma i dati dimostrano come permangano gravi criticità circa l’uso degli autovelox, spesso piazzati sulle strade in modo del tutto scorretto al solo scopo di far cassa e utilizzare gli automobilisti italiani come veri e propri bancomat” – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. Sul fronte delle multe “c’è ancora molto da fare” secondo Simone Baldelli, che chiede di “regolamentare, dopo oltre 12 anni di attesa, l’utilizzo degli autovelox, che troppo spesso sembrano essere impiegati più per fare cassa che non sicurezza”. Da Consumerismo No profit arriva invece la proposta di un albo dei “volontari civici” per coadiuvare i comuni nei piccoli interventi stradali e garantire la sicurezza delle strade.