Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso un parere favorevole alle nuove disposizioni attuative per la Carta della Cultura, che sostituisce il Bonus 18app. La Carta della Cultura è una carta elettronica di importo nominale di 100 euro, utilizzabile entro un anno dal rilascio, destinata ai cittadini italiani e stranieri residenti in Italia appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati per l’acquisto di libri, prodotti e servizi digitali.

Il decreto ministeriale prevede il riuso delle “applicazioni software 18app” per la realizzazione della Carta della Cultura, con analoghi trattamenti di dati personali, compreso il riutilizzo dei dati degli esercenti già raccolti in precedenza. Tuttavia, i soggetti interessati potranno richiedere la cancellazione dall’elenco. Il decreto prevede inoltre una “corretta definizione dei ruoli nell’ambito del trattamento” dei dati, con il Ministero della Cultura come titolare e PagoPA, Consap e Sogei come responsabili del trattamento.

Sempre il Garante ha inoltre dichiarato che le categorie di dati trattati sono conformi alla normativa sulla privacy e che sarà effettuata una valutazione di impatto prima dell’avvio del trattamento dati previsto per la gestione della Carta, con le misure di sicurezza tecniche e organizzative adeguate e i tempi di conservazione.