“Provo grande angoscia a domandarmi ogni giorno cosa succederebbe in Campania se domani il presidente della Regione andasse al Creatore. Mi chiedo cosa succederebbe nel sistema sanitario, al permanere di spinte clientelari a volte vergognose, al perdere l’orientamento di parlare chiaro ma dicendo che anche la vita sociale è fatta di diritti e doveri. Questo pensiero mi crea angoscia”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel suo intervento a Napoli sul dossier 2021 della povertà della Caritas all’univrsità Suor Orsola Benincasa di Napoli.

“Questa angoscia – ha detto De Luca – mi aumentava molto nel covid. La Campania nel top della pandemia ha avuto meno morti d’Italia facendo leggi di restrizione che hanno portato a rivolte a Napoli con dentro la camorra, i farabutti politici, ma ci siamo assunti l’atto di responsabilità nella linea di rigore che ha consentito al sistema sanitario di reggere. Oggi gli elementi di fiducia e speranza sono pochi e io sono pessimista, perché è talmente grande il tema del Sud, in cui è molto pesante la disoccupazione che diventa difficile poter avere fiducia nella classe dirigente che abbiamo nel Paese che deve volere il superamento della questione meridionale, ma oggi questa classe non c’è. Abbiamo dirigenti politici penose e imbarazzanti, che vanno dall’inconsistenza alla cialtroneria, a centro, a destra e a sinistra. Dirigenti che non hanno capacità politica, forza culturale e capacità governo per affrontare davvero la questione meridionale”.