Il governatore Vincenzo de Luca torna a parlare delle diseguaglianze nella ridistribuzioone delle risorse e di autonomia differenziata. Teme il «suicidio» per il Sud, e interviene così nel dibattito elettorale in vista del voto del 25 settembre, senza trascurare i temi a lui più cari: il problema del riparto del fondo sanitario nazionale e la prevenzione attraverso i vaccini. Ai cittadini chiede «di darci la forza di continuare questa battagllia» in relazione ai finanziamenti e annuncia le prossime tappe della profilassi.

«Io credo che dopo il 25 settembre – sostiene il presidente della giunta regionale della Campania – noi avremo in Italia una situazione confusa, al di là di come si formerà il nuovo Governo, perché abbiamo un sistema politico che vede una totale balcanizzazione delle nostre istituzioni». Il motivo? «Non abbiamo un sistema che consente il confronto tra due ipotesi di governo, tre, ma una moltiplicazione di raggruppamenti, partiti, sottopartiti che sono costituiti per garantire la rappresentanza parlamentare di quelli che guidano partiti e sotto partiti. In Italia non siamo riusciti ad avere una riforma istituzionale tale da garantire la funzionalità della democrazia del nostro Paese».  Ancora: «La rimessa in discussione del Pnrr servirebbe solo a una cosa: spostare decine di miliardi dal Sud al Nord, tanto per essere chiari. Questo è l’unico obiettivo reale che ci può essere dietro la ricontrattazione del Pnrr».