Entro 48 ore si saprà se il divieto di balneazione, scattato lo scorso 13 agosto in due tratti di costa a Sorrento e Sant’Agnello, sarà revocato o meno. Oggi, rende noto l’Arpac, sono effettuati dei prelievi supplementari: i risultati sono attesi, per tempi tecnici di analisi laboratoristiche, nelle successive 48 ore. Intanto l’Arpac spiega la tempistica dell’intervento che ha suscitato alcune polemiche perché i prelievi erano effettuati dopo un forte nubifragio.

«I controlli Arpac sono effettuati sulla base di un cronoprogramma concordato con la Regione Campania, comunicato al Ministero della Salute prima dell’avvio della stagione balneare. Tale cronoprogramma è cogente e non modificabile, se non in casi eccezionali – spiega l’agenzia regionale di protezione ambientale della Campania- In assenza di apposita Ordinanza Sindacale di divieto temporaneo alla balneazione per motivi eccezionali, non è rinviabile un controllo quando si verifica una criticità (come il mal funzionamento di un impianto di depurazione, o il collasso della rete fognaria) conseguente ad un evento meteorico. Anzi, un controllo effettuato proprio dopo una pioggia abbondante consente di tutelare al meglio la salute dei bagnanti, che in caso contrario potrebbero trovarsi a nuotare in un’acqua contaminata da microrganismi di origine fecale».