«Sono distrutta. Non si spiega il dolore che sto provando» racconta zia Sara. La notizia della tragedia è piombata a Napoli, dove vive la famiglia di Romeo, come un fulmine. Zia Sara ricorda il piccolo Romeo: «Il nostro nipotino». Non può crederci. È a lui che si rivolge: «Ti abbiamo cresciuto con amore dopo la perdita di tuo padre, abbiamo cercato tutti noi di colmare quel dolore, nel nostro piccolo facevamo di tutto per renderti sempre felice». Invece Romeo è morto l’altra mattina al Bambino Gesù dopo 12 ore di agonia. «La vita è crudele» dice la zia pensando «a quella maledetta macchina» che lo ha strappato a mamma Titta e agli affetti più cari. «Come si fa a sopportare tutto questo?».

Sui social Sara ha rivolto un appello al piccolo Romeo: «Ti prego, proteggi la tua mamma. Resterai per sempre il nostro angelo». Nelle foto Romeo ha il volto sempre sorridente. «Un bambino meraviglioso» lo ricorda Genny, il suo maestro di Taekwondo.

«Si era instaurato un bellissimo legame – racconta -. Porterò Romeo sempre nel mio cuore, il suo sguardo, il suo sorriso e soprattutto i nostri discorsi sul taekwondo e la vela». Romeo era un appassionato di mare, un amore che gli aveva trasmesso il padre prima di morire un paio di anni fa. E anche di rugby, giocava nelle giovanili dell’Ap Partenope Rugby. A Napoli lo aspettano i padri Rogazionisti della parrocchia Santi Antonio e Annibale in viale dei Pini, sotto Capodimonte. Padre Rosario ha spiegato che non ci sono ancora informazioni su quando potrà essere celebrato il funerale. Ha ricordato che il piccolo Romeo «aveva ricevuto il dono della prima comunione il 4 giugno nella messa vigilare della Pentecoste». Il pensiero della comunità parrocchiale va alla mamma del piccolo: «Per lei invochiamo un balsamo di consolazione e pace» ha detto padre Rosario.