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Operazione demanio: la rinascita della Montagna di San Gennaro

Il Sindaco Antonio Russo: “Montagna resiliente, sostenibile e innovativa. Un percorso che porterà ad una totale riqualificazione”

Preservare e valorizzare il bene demaniale di San Gennaro Vesuviano (Montagna di San Gennaro localizzata nel territorio di Palma Campania n.d.r.) è sicuramente uno dei punti più importanti, in tema ambientale e di sostenibilità green, del programma politico dell’attuale amministrazione Russo a San Gennaro Vesuviano. La Montagna di San Gennaro rappresenta un territorio molto vasto, caratterizzato da 133 ettari, una flora e una fauna ornitologica di grande valenza naturalistica e una vista mozzafiato, infatti dalla piana, accessibile da Via Vecchia Sarno lungo un tragitto abbastanza tortuoso e dissestato, è possibile ammirare il Monte Vesuvio e il Monte Somma, i Monti Lattari e l’isola di Capri e tutto il territorio (oggi urbanizzato), che corrisponde a quell’immensa distesa verde che Angioini e Aragonesi denominavano Planum Palmae.

La Montagna di San Gennaro, purtroppo e bisogna ribadirlo, ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi, anche se in maniera assai meno consistente rispetto al passato (grazie anche e soprattutto alle ottime operazioni delle Guardie forestali e delle Guardie Ambientali Volontarie di San Gennaro Vesuviano e la medesima di Palma Campania), terreno fertile per scriteriate persone che perdono totalmente il senso della civiltà, compiendo atti vandalici e abbandonando cumuli di rifiuti negli angoli più disparati, oltre ad appiccare incendi e tagli di grossi tronchi di querce e castagni, consapevoli che la zona in questione rimane non sorvegliata e in uno stato di totale abbandono.

Sviluppo sostenibile

Proprio per questi motivi e al fine di aumentare la consapevolezza dell’importanza di uno sviluppo sostenibile della montagna da parte di tutta la cittadinanza, così come della conservazione e l’uso sostenibile degli ecosistemi montani attraverso un percorso lento e graduale, il Comune di San Gennaro Vesuviano ha dato inizio ad una importante operazione di pulizia del sottobosco, diradamento e spollonatura delle aree di proprietà comunale attraverso una serie di attività volte alla messa in sicurezza delle aree boschive con alto rischio di incendio ed elevate premesse di calamità idrogeologiche annesse, ad interventi tesi al ripristino della sicurezza e a garantire il transito risistemando quei tratti danneggiati dalle avversità metereologiche e non solo (attraverso specifiche fasi di lavoro: riordino delle ramaglie, spalcature, strade tagliafuoco, mantenimento delle radure, sfolli e/o sfoltimenti), al ripristino dei tratturi preesistenti nonché alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti rinvenuti.

Successivamente verranno effettuate altre importanti operazioni; la zona in questione verrà videosorvegliata con l’installazione capillare e strategica di fototrappole mobili, questo permetterà agli uomini delle Associazioni e delle polizie locali di mantenere un buon controllo del territorio. Le fototrappole posizionate nelle zone più a rischio, perché isolate oppure facilmente raggiungibili con i mezzi, serviranno a riconoscere e sanzionare tutti coloro che scaricano illegalmente e di conseguenza prevenire tali azioni. La pulizia e la sistemazione “funzionale” del “Sentiero del Boscariello”, la realizzazione di tracciamenti per percorsi di trekking  e un’area pic-nic con annessa sistemazione della “Casa del Custode”, rappresenteranno l’anticamera alla realizzazione di un luogo di intrattenimento sostenibile per la cittadinanza sangennarese e la conoscenza condivisa delle innumerevoli risorse che la Montagna di San Gennaro Vesuviano sa offrire.

L’Amministrazione

La manifestazione d’interesse pubblicata dal Comune di San Gennaro Vesuviano e il conseguente affidamento dell’incarico a titolo gratuito del servizio alla Ditta “Varchetta Marco”, rappresenta il primo “storico” passo ufficiale (ultima operazione di pulizia del sottobosco risale agli anni ‘80) che dovrebbe portare la Montagna di San Gennaro ad una forte riqualificazione in termini progettuali tanto voluta e desiderata dai cittadini sangennaresi e da tutte le amministrazioni passate.

Le parole del Sindaco di San Gennaro Vesuviano Antonio Russo confermano l’importanza che tale operazione avrà sul futuro immediato e nelle progettualità a medio – lungo termine: “Sono fermamente convinto che l’intervento che stiamo effettuando sulla Montagna di San Gennaro sia particolarmente importante, soprattutto in questo periodo in cui frequenti temporali possono determinare catastrofi e alluvioni tali da mettere in pericolo la sicurezza e l’incolumità della cittadinanza e delle abitazioni limitrofe. Il nostro demanio, – prosegue il Sindaco Antonio Russo –  è sicuramente una ricchezza da valorizzare non solo per la comunità (escursioni, percorsi, trekking), ma anche e soprattutto per avvicinare il mondo scolastico alla vasta conoscenza della vegetazione presente in quel territorio”.

“La riqualificazione della Montagna di San Gennaro – conclude il Sindaco Antonio Russo – rappresentava già un nostro obiettivo nella precedente fase amministrativa, oggi l’abbiamo ripreso con maggiore determinazione, nella speranza di poter realizzare un percorso di valorizzazione territoriale nella disponibilità di tutta la comunità sangennarese”.

Le reazioni

Dello stesso avviso anche l’Assessore all’Ambiente di San Gennaro Vesuviano, il Signor Giovanni Cozzolino che evidenza “come la Montagna di San Gennaro da decenni è sempre stato un complesso problema da risolvere. L’assessore Giovanni Cozzolino sottolinea il ruolo importante “dei cittadini attivi e delle Associazioni Plastic Free e Guardie Ambientali Volontarie, nel favorire l’organizzazione di vere e proprie giornate ecologiche sulla Montagna di San Gennaro, che hanno permesso la rimozione di parte dei rifiuti abbandonati.

Riguardo all’iniziativa adottata dal Comune di San Gennaro Vesuviano Cozzolino afferma che si tratta “di un nuovo percorso di riqualificazione del nostro demanio che consentirà di predisporre sentieri naturalistici e laddove possibile la totale pulizia del territorio. Quest’operazione consentirà – continua l’Assessore Giovanni Cozzolino – di risollevare le coscienze di tutti, dando vita ad una assidua frequentazione della montagna da parte dei cittadini. Tutto questo deve rappresentare una base di rispetto e valore ad un bene del patrimonio del nostro paese. Insieme, poco per volta – conclude Cozzolino –, cercheremo di riqualificare questo territorio, mettendo in risalto la bellezza che lo contraddistingue e il suo fascino storico che lo avvolge”.   

Intervenuto sul tema anche il Vice Sindaco di San Gennaro Vesuviano, nonché Assessore al Patrimonio (Demanio), promotore di questa operazione di pulizia e valorizzazione del demanio sangennarese. Il Signor Castaldo Tuccillo Carmine da sempre molto vicino alla tematiche ambientali, in prima linea per la salvaguardia della Montagna di San Gennaro nel supportare gli operatori, le associazioni di volontariato (di San Gennaro Vesuviano e di Palma Campania) e i corpi di Polizia Giudiziaria (vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato) durante le numerosi vicissitudini legate ad incendi e abbandoni di rifiuti, talvolta anche tossici.

Il vice

“Personalmente già durante la campagna elettorale nel 2020, mi sono preso l’impegno in prima persona di donare alla Montagna di San Gennaro l’importanza che merita. Va ricordato che durante i periodi di gravi crisi economiche del passato, il nostro demanio si è rivelato preziosissimo, in quanto forniva sostentamento ai nostri concittadini con legna, frutti del sottobosco, ortaggi e prodotti da conserva. Di fatti, i coloni dell’epoca, a cui veniva donata in affitto una parte del territorio coltivabile, garantivano le scorte necessarie ad intere famiglie durante tutto l’anno”.

“Venendo al presente – prosegue il Vice Sindaco Castaldo Tuccillo – , uno dei motivi prioritari che ha spinto l’amministrazione ad avanzare le operazioni di pulizia del sottobosco e di altre operazioni di valorizzazione e sicurezza del nostro bene demaniale, è sicuramente la gravità degli incendi che puntualmente ogni anno si manifestano, provocando la distruzione di ettari di vegetazione e come conseguenza dei seri rischi di carattere idrogeologico con concrete possibilità di frane e disagi a strade, terreni e abitazioni sottostanti. A questo, c’è da aggiungere, lo stato trentennale di totale abbandono della Montagna di San Gennaro, ciò, infatti, ha determinato lo sviluppo di una meta abituale degli incivili, che con le loro vigliacche azioni hanno sversato quintali di rifiuti nel corso degli anni, talvolta anche speciali, inquinando l’ambiente circostante. Tutto questo dovrà essere evitato in ogni modo possibile.

I sopralluoghi

Dai primi sopralluoghi effettuati (aree di intervento secondo le planimetrie catastali n.d.r.) con l’impresa forestale “Varchetta Marco”, destinataria dell’affidamento dell’incarico, ho capito fin da subito la loro enorme conoscenza del territorio, ma soprattutto l’amore che nutrono per questi luoghi. Il Signor Varchetta Marco mi ha enormemente sorpreso in positivo, mi ha raccontato che sono conoscitori di questi territori da tantissimi anni, hanno una memoria emotiva degli angoli più disparati della Montagna. Abbiamo riflettuto sul da farsi e sul concetto di come la montagna è capace di proteggerti, ma in un attimo è capace di distruggerti se non entri in sintonia con essa.  Il mio auspicio conclude il Vice Sindaco Castaldo Tuccillo  è che questa iniziativa sia solo l’inizio di un percorso più grande che porti alla totale riqualificazione e conseguente sviluppo della Montagna di San Gennaro e al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo imposti”.

Riqualificare un vasto territorio vuol dire considerare il valore degli ecosistemi. Gli ecosistemi sostengono la vita e l’attività umana nel loro complesso. I beni e i servizi che offrono sono vitali per il benessere e lo sviluppo economico e sociale futuro. I benefici degli ecosistemi comprendono in particolare cibo, acqua, legname, purificazione dell’aria, formazione del suolo e impollinazione. Le attività umane stanno tuttavia distruggendo la biodiversità e alterando la capacità degli ecosistemi sani di fornire questa ampia gamma di beni e servizi. Se non si agisce ora per arrestare il declino, il prezzo che l’umanità pagherà in futuro sarà elevato.

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