Ha detto ai passeggeri a bordo dell’autobus che stava guidando di indossare la mascherina, e per questo è finto aggredito da una famiglia di quattro persone all’altezza di Sarno. Rabbia dei sindacati, con il segretario della Cgil Filt Gerardo Alpino che torna a chiedere più controlli e videosorveglianza sui mezzi pubblici. L’aggressione è avvenuta sulla linea 79 di Busitalia, che da Nocera Inferiore conduce a Sarno: pochi chilometri che collegano insomma due tra i più grandi centri urbani dell’agro nocerino-sarnese, che proprio dalle due città prende il suo nome.

Il tutto è accaduto nella serata di mercoledì: a bordo non c’erano molte persone, ma tra queste c’era anche una famiglia di quattro persone, nessuna delle quali indossava la mascherina. E così l’autista, vedendoli, ha ricordato loro che l’uso della mascherina (la FFP-2) non è facoltativo, bensì obbligatorio sui mezzi pubblici. Ma lo hanno preso a calci e pugni. “Ci vuole videosorveglianza e controlli per scrivere la parola fine alle continue aggressioni nei confronti dei dipendenti”, ha spiegato il segretario della Cgil Filt Gerardo Alpino. Aggressioni che di recente sono tornate alla ribalta di fronte alle richieste, legittime, di indossare la mascherina sui mezzi pubblici per poter fronteggiare l’ondata di contagi e il cui utilizzo, soprattutto, è ancora obbligatorio”.