La ripresa economica post-emergenza Covid è apparsa più ostica del previsto, soprattutto perché non si è immaginato l’apertura di un capitolo nuovo: la crisi internazionale dovuta al conflitto in Ucraina. Dopodiché il tentativo di rialzarsi da uno stop delle attività durato un anno, è in gran parte vanificato dalle conseguenze degli indici finanziari che la guerra imprime nei mercati.

In Italia, gli effetti sono iniziati nel settore carburanti e si sono immediatamente trasferiti nel comparto energetico provocando un rincaro storico sulle bollette elettriche e gas dei cittadini. Il cocktail con l’accelerazione produttiva che ha seguito il lockdown ha prodotto un’inflazione odierna pagata col dimezzamento dei consumi, alla rinuncia di un’importante parte di beni primari ed essenziali. 

Bonus Inps, dove e come spenderlo mediante l’app

Dal mese di luglio, i pensionati in possesso di un reddito inferiore a 35.000 euro annui hanno iniziato a ricevere l’una tantum prevista dal Decreto aiuti, meglio conosciuta come Bonus 200 euro. L’INPS eroga direttamente il sussidio nel cedolino di questi soggetti allo scopo di sostenere l’aumento odierno delle spese individuali. Mediante tempistiche parzialmente diverse, il contributo sta raggiungendo i lavoratori dipendenti (insieme a qualche autonomo) e i percettori di Reddito di Cittadinanza.

La necessità dei sussidi, entro contingenze quantomai delicate, è fondamentale seppur non sempre sufficiente e molti settori della società, da tre anni a questa parte, hanno compreso la lezione. È proprio in tempi come questi che la dimensione maggiormente danneggiata e al contempo indispensabile per la lettera critica della nostra quotidianità è rappresentata dalla cultura. Ai referenti principali, ossia ai giovani, è stato pensato un bonus dedicato a incentivare la frequentazione degli “incubatori” culturali, gli stessi – in fondo – che sono stati colpiti dalle chiusure forzate anti-virus.

Quest’anno, i giovani nati nel 2003 possono richiedere il Bonus cultura da 500 euro erogato ai neodiciottenni. Pagato dalle casse dello Stato già da qualche anno, il sostegno economico, nominativo, consente di entrare gratuitamente per un anno nei cinema, teatri,  musei e partecipare agli eventi culturali, oltre a permettere l’acquisto di libri e quotidiani e e sostenere i costi di corsi di una lingua straniera, di teatro, danza e musica.

fonte consumatore.com