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Quarto Sistema della camorra vesuviana, pioggia di condanne a boss e gregari – TUTTI I NOMI

Un nuovo clan di camorra in contrasto con i Gionta e i Gallo-Cavalieri. Condanne anche in appello per i capi, sconti di pena per i gregari. Si è chiuso venerdì sera il processo di secondo grado al Quarto Sistema di camorra nato nel rione Penniniello di Torre Annunziata. Smantellato dal blitz dell’Antimafia a settembre 2020. Pena più pesante per Domenico Balzano, detto “’o sauriell”, condannato a 18 anni. È ritenuto dall’Antimafia il vero boss, anche insieme a Luca Cherillo. Lui condannato invece a 16 anni, con uno sconto di pena di due anni. Fratello di Pasquale Cherillo, i due sono i nipoti di Natale Scarpa, vecchio boss del clan Gallo-Cavalieri. Finì ucciso in un clamoroso agguato di camorra dal clan Gionta nel 2006 per dare il via alla sanguinosa faida di camorra di Torre Annunziata.

Quel rancore covato contro i Gionta ha spinto i due ad aggregarsi al nuovo clan. Entrambi sono accusati anche del tentato omicidio contro Giuseppe Carpentieri, il genero del capoclan Valentino Gionta e marito di Teresa Gionta. Sconto di pena più cospicuo per Pietro Evacuo e Antonio Villani, ritenuti gli uomini operativi del clan. Da 16 anni incassati in primo grado, scendono ad una condanna a 9 anni e 9 mesi ciascuno.

Stesso sconto di pena anche per Salvatore Carpentieri detto “Tore viola”, che dovrà scontare 7 anni e 4 mesi anziché 13. Identica condanna inflitta dai giudici anche a Vincenzo Somma, Matteo Fraterno e Salvatore Balzano. Per Vincenzo Anzalone la pena da scontare sarà di 12 anni. Condannato anche il giovane nipote omonimo del defunto boss, Natalino Scarpa, che dovrà scontare 8 anni e 8 mesi di carcere. Infine, incassa 2 anni e 4 mesi lo spacciatore, estraneo al nuovo clan, Giuseppe Losco.

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