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Bonus 200 euro, primi pagamenti arrivano a luglio – Chi può richiederlo ancora e riceverlo a ottobre

Bonus di 200 euro in arrivo. Il sostegno, introdotto dal decreto Aiuti per chi ha redditi fino a 35mila euro lordi annui, per aiutare gli italiani a far fronte all’aumento dei prezzi e sostenere il potere d’acquisto, è rivolto a una platea di 31,5 milioni di persone: 13 milioni 780 mila lavoratori dipendenti; 13 milioni 700 mila pensionati, 4 milioni le altre categorie.

Lo stanziamento

Lo stanziamento totale è di 6,3 miliardi di euro. I primi pagamenti dell’indennità una tantum arriveranno a luglio, automaticamente, per i dipendenti e i pensionati e per i nuclei beneficiari del Reddito di cittadinanza. In attesa di essere pubblicato è invece il decreto interministeriale sul bonus di 200 euro rivolto agli autonomi e ai professionisti, a cui stanno lavorando ministero del Lavoro e dell’Economia. Ecco a chi spetta il bonus, come averlo e il calendario dei pagamenti.

Dipendenti e pensionati

Per dipendenti pubblici e privati il datore di lavoro riconoscerà in modo automatico il bonus, che verrà liquidato a luglio: servirà solo una dichiarazione da parte del lavoratore di non essere titolare di trattamenti pensionistici e di Rdc (su cui c’è una indicazione specifica). L’autodichiarazione non è invece necessaria per i dipendenti pubblici i cui pagamenti delle retribuzioni siano gestiti dal sistema informatico del Mef. Diretto il pagamento anche per i pensionati. Ne beneficeranno d’ufficio, con la mensilità di luglio, infatti, i residenti che al primo luglio risultino titolari di pensione, assegno sociale, per invalidi civili, ciechi e sordomuti, di accompagnamento alla pensione.

Disoccupati

 

I 200 euro spettano anche ai disoccupati: in particolare coloro che, nel mese di giugno, risultino titolari di Naspi e Dis-Coll, i beneficiari di disoccupazione agricola (di competenza 2021) e i beneficiari delle ex indennità Covid 2021. Queste categorie non dovranno presentare alcuna domanda: il beneficio sarà erogato direttamente dall’Inps, ad ottobre.

 

Stagionali e tempo determinato

 

Dovranno, invece, presentare la domanda all’Inps i lavoratori (sempre con reddito non superiore a 35 mila euro) con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (con un contratto attivo al 18 maggio 2022). Gli stagionali, a tempo determinato e intermittenti con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021. Nella platea ci sono anche i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo. Gli iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo con 50 contributi giornalieri nel 2021; gli autonomi occasionali privi di partita Iva; gli incaricati di vendite a domicilio. Per queste categorie il termine per le domande è il 31 ottobre.

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