Il corpo che si libra nello spazio e scandisce il tempo. Cuore e muscoli che fluttuano tra ragione e passione sulle note della musica in un movimento perpetuo che restituisce il senso stesso dell’arte. La danza torna protagonista in “Hans e Clara”, variazione in prologo e due parti sul balletto “Lo schiaccianoci”, uno dei capolavori dell’Ottocento nato dalla feconda collaborazione tra il coreografo Marius Petipa e il musicista Petr Ilic Cajkovskij. A riproporlo al grande pubblico martedì 28 giugno al teatro Armida di Sorrento, è il corpo di ballo del “Conservatorio Arte Balletto” di Pompei. La storica scuola di danza è affidata a Cristina Napoli e Martina Esposito, allieva dell’Accademia Nazionale di Roma e ballerina del musical di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna più famosa al mondo che quest’anno celebra il ventennale dall’esordio.

Le coreografie dello spettacolo, che vede impegnati oltre sessanta tra ballerine e ballerini, tra cui due laureande, è stata curata dalle due direttrici artistiche della scuola insieme al maestro Enzo Correale, ballerino aggiunto del teatro “San Carlo” di Napoli, mentre la direzione organizzativa è stata affidata a Sayo Sampaio.

La trama

È la storia d’amore che si intreccia tra la povera Clara e il soldato Hans, incontrato per caso e già corteggiato da Fata-Confetto; fin dall’inizio (prologo), il nascente sentimento sembra destinato a misera sorte, a causa di gravi ostacoli che si interpongono in successione fra i due, come disposti da un crudele destino: gelosia dell’altra, differenza di grado sociale di appartenenza, poi perdita di contatto. Tanto che la disperazione della ragazza trova unica soluzione in un sonno consolatore (prima parte) che la porterà a immaginarsi in una condizione e in un ambiente completamente diversi; dove, nonostante le avversità che comunque dovrà affrontare con il suo amato, riuscirà a dare vita al suo sogno d’amore.

Ma il sogno termina (seconda parte) e tornano l’angoscia e la disperata ricerca del suo Hans, che la porteranno in luoghi e con persone tristi e difficili. Solo casualmente, sarà proprio la sua contendente, Fata-Confetto, a indicarle la strada della felicità, a restituirle dapprima la speranza e, di seguito, la vicinanza di Hans che porrà fine al suo vagare, per restituire entrambi all’amore.