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Bonus 200 euro, rischio restituzione: per chi scatterà

Restituzione Bonus 200 euro: in alcuni casi l’INPS può procedere al recupero dell’agevolazione erogata. L’Istituto concederà il contributo in via provvisoria. Il diritto al pagamento viene effettivamente riconosciuto solamente in seguito alle apposite verifiche. I controlli INPS successivi all’erogazione riguarderanno in particolare il superamento del limite di 35.000 euro in relazione al reddito percepito nel 2021, ma anche dei controlli sulle pensioni percepite.

Nell’ipotesi in cui il trattamento che dà diritto a ricevere l’indennità venga revocato oppure viene meno la sussistenza di tale diritto, anche a prescindere dal reddito, il bonus percepito deve essere restituito.

Il recupero sarà effettuato secondo le modalità stabilite nella circolare n. 47/2018.

Bonus 200 euro a rischio restituzione: dall’INPS i casi di recupero

Nella circolare n. 73 del 24 giugno 2022 l’INPS ha fornito i dettagli relativi ai beneficiari e ai requisiti per poter usufruire del bonus 200 euro.

In particolare, è specificato che le indennità erogate dall’Istituto stesso sono concesse solamente in via provvisoria. Questo perché l’INPS si riserva di procedere alle verifiche dei requisiti in un secondo momento e in caso di irregolarità può procedere al recupero delle somme.

Questa possibilità è prevista dallo stesso decreto legge che ha istituito il bonus 200 euro, il DL n. 50/2022.

Il comma 5 dell’art. 32, infatti, prevede che:

“l’Ente erogatore procede alla verifica della situazione reddituale e, in caso di somme corrisposte in eccedenza, provvede alla notifica dell’indebito entro l’anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali.”

I soggetti che ricevono i 200 euro del bonus da parte dell’INPS, dunque, non si vedono garantito il diritto. Il consolidamento avviene solamente in seguito all’esito delle verifiche da parte dell’Istituto.

In particolare, nella circolare n. 73 è sottolineato che oggetto di controllo non sarà solamente il requisito reddituale, massimo 35.000 euro percepiti nel 2021, ma anche i vari trattamenti pensionistici.

fonte informazionefiscale.it

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