A Pomigliano d’Arco una protesta è scattata appena prima del weekend del 28-29 maggio. I fatti dopo un malore riscontrato per uno dei dipendenti addetti alla catena di montaggio del modello Fiat Panda. Il rallentamento della produzione nello stabilimento Stellantis è durato quasi l’intero turno centrale. Con molti operai che si sono rifiutati di lavorare per via del troppo caldo all’interno del fabbricato.

“Temperature alte nonostante la presenza dei climatizzatori, ma accesi — pare — con ritardo dopo due giorni che le attività si erano fermate per mancanza dei pezzi delle autovetture. La goccia che ha fatto esplodere la protesta è il malore di uno degli operai nel reparto di montaggio della Panda. Le tute blu hanno quindi incrociato le braccia, poi supportati dalla decisione del sindacato metalmeccanico della Cgil di indire lo sciopero fino a fine turno”.

“Tra le ragioni che hanno spinto il sindacato a proclamare lo sciopero, anche l’aumento della cadenza di vetture in produzione sempre sulla linea di montaggio della Panda. Molti lavoratori del reparto montaggio e della logistica dopo essersi fermati hanno stazionato all’esterno dei reparti fino al termine del turno e cioè alle 22. Per la Fiom ad incrociare le braccia per quasi tutto il secondo turno di lavoro, sarebbero stati oltre il 50% degli addetti del reparto montaggio“, riporta il Corriere del Mezzogiorno.