Nei giorni scorsi celebrata dinanzi al tribunale di Nola l’udienza di convalida della rapina commessa nella gioielleria “Palma” di San Giuseppe Vesuviano. Il giudice in accoglimento delle argomentazioni di diritto penale dell’avvocato Antonio Crusco del foro di Paola, ha scarcerato la donna, Scaglione Antonella. Si ricorderà che la signora Scaglione Antonella insieme ad altre tre persone, Domenico Tamarisco, scaglione Alfonso, Salvatore di Paolo, è colta in flagranza di reato all’interno della gioielleria.

Infatti le forze dell’ordine, carabinieri e polizia, allertati dal titolare della gioielleria, facevano accesso presso la gioielleria. Trovavano sul fatto i quattro soggetti che avevano già asportato i gioielli e somme di denaro. Li avevano collocati all’interno di diversi sacchi, previa violenza e minaccia nei confronti delle dipendenti dell’attività commerciale.

Arresti in fragranza di reato per rapina consumata, Domenico Tamarisco, Salvatore di Paolo e Scaglione Alfonso, erano tradotti presso la casa circondariale di Poggioreale. Mentre, invece, la signora Scaglione Antonella era associata presso la casa circondariale di Pozzuoli. Quindi, la procura della Repubblica presso il tribunale di Nola chiedeva al gip la convalida degli arresti. Il giudice, dottoressa Critelli, fissava la udienza per il giorno 9 maggio.

A seguito della udienza e degli interrogatori (Scaglione Antonella e Scaglione Alfonso si avvalevano della facoltà di non rispondere), il gip, dottoressa Critelli, in accoglimento dell’istanza dell’avvocato penalista Antonio Crusco del foro di Paola, ha scarcerato la signora Scaglione Antonella. Mentre tutti gli altri tre indagati restano in carcere.