Il Bancomat è uno dei più diffusi strumenti di pagamento. Consiste in una “carta di debito” collegata ad un circuito, grazie al quale è possibile prelevare denaro presso gli sportelli automatici (ATM), pagare beni e servizi, effettuare operazioni on-line, ricevere denaro.  Si tratta, dunque, di uno strumento essenziale per intrattenere rapporti commerciali.

Nello specifico, è formato da una tessera di plastica con dei microchip tramite i quali si può indentificare lo specifico possessore. È direttamente collegato al conto corrente (il denaro è addebitato immediatamente) e, quindi, è possibile compiere operazioni in relazione alla disponibilità economica posseduta. Se, dunque, l’importo da pagare non è sufficiente in base a quanto giace sul conto corrente, la carta non consentirà la transazione.

La maggior parte dei pagamenti, attualmente, ha luogo attraverso dispositivi elettronici. Negli ultimi anni, infatti, sempre più Italiani hanno detto addio al contante. Di conseguenza, le operazioni sono tracciabili e le eventuali irregolarità vengono individuate immediatamente da parte dell’Antiriciclaggio e dell’Antievasione Fiscale. Anzi, proprio grazie al controllo delle transazioni on-line vengono sventati molti crimini.

La Legge, però, ha introdotto importanti cambiamenti per i pagamenti elettronici. Innanzitutto, dal 2023 il limite massimo di acquisti tramite contanti non sarà più di 2000 ma di 1000 euro. A partire dal 30 giungo, poi, i commercianti saranno obbligati a ricevere versamenti tramite Pos ed, in caso di rifiuto, saranno esposti a pesanti sanzioni.