«Chiederemo un incontro al prefetto per sollecitare ancora una volta un monitoraggio efficace degli episodi di violenza. La nostra solidarietà ai colleghi che vivono questi episodi da incubo è incondizionata, ma non basta, questa storia deve finire». Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei medici chirurgi ed odontoiatri di Napoli e provincia, lancia un appello forte. Affinché non si abbassi la guardia sulle continue aggressioni che vedono coinvolto il personale sanitario. «Continuare a lavorare in queste condizioni non è accettabile – dice il presidente dei medici – il rischio di nuove aggressioni è altissimo. Mi chiedo, se dovesse succedere l’irreparabile chi se ne assumerebbe la responsabilità?».

Ultimo, in ordine di tempo, l’episodio che ha visto, suo malgrado, pèrotagonista un medico della continuità assistenziale del distretto sanitario 40. Zuccarelli punta poi il dito contro la mancata realizzazione dell’annunciato Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza. Servirà per tutti gli operatori sanitari. «È triste vedere che in questo Paese si continuano a fare annunci che poi restano tali. Sul tema delle aggressioni sarebbe anche stato fondamentale accelerare sotto il profilo normativo, medici e operatori della salute nell’esercizio delle proprie funzioni devono essere equiparati a pubblici ufficiali».