Il bonus di 200 euro una tantum deciso dal Governo per affrontare il caro vita causato dalla guerra in Ucraina non è ancora arrivato. Ma in pratica è già bruciato dall’aumento dell’inflazione. I numeri diffusi ieri dall’Istat parlano chiaro. Ad aprile l’aumento dei prezzi a Napoli si è attestato al +6%, in leggera frenata rispetto al mese precedente. Solo grazie ad una riduzione del caro energia dovuta ai provvedimenti dell’Esecutivo, ma la guerra si abbatte soprattutto sul carrello della spesa che continua ad aumentare. I conti sono presto fatti: per una famiglia media napoletana un’inflazione così alta determina un incremento di spesa annua pari a 1.313 euro. Ma per un nucleo composto da 4 persone la stangata arriva fino a 1.711 euro.

A fare i conti è l’Unione nazionale consumatori che con il suo presidente, Massimiliano Dona, evidenzia come i dati Istat «dimostrano che il bonus di 200 euro deciso dal Governo è del tutto inadeguato. Una goccia nel mare, visto che l’inflazione al 6% significa un aumento del costo della vita pari a 8 volte e mezzo di più».