Maradona e la camorra. Un altro intreccio che spunta sulla festa scudetto del 1987. A riprendere la notizia è Il Mattino online con un articolo di Francesco De Luca. A darne notizia è Ernesto Cherquis Bialo, giornalista e scrittore argentino che visse al fianco del Pibe l’avventura del Mondiale 2010. Allora era il capo della comunicazione della Seleccion allenata dal Capitano in Sudafrica. Il giornalista ha scritto un articolo sul sito Infobae.com raccontando una storia vissuta in prima persona nell’87. Il Mattino riporta: “Stavolta il racconto di Cherquis Bialo è ambientato a Nola, in casa del presunto capoclan chiamato Don Beppo dall’autore dell’articolo”.

Don Beppo, a un certo punto, disse ai due cronisti argentini che accompagnavano Maradona: «Gli voglio bene e lo proteggo come fosse mio figlio». Dunque, non si tratta del clan Giuliano di Forcella, ma di Nola. Un articolo destinato a fare scalpore e creare polemiche, oltre a scatenare la caccia al nome del boss che avrebbe festeggiato con il Pibe.