Gli effetti economici della pandemia si stanno sommando negli ultimi mesi con quelli del conflitto nel cuore dell’Europa. L’inflazione, già alta nel 2021, sta avendo delle impennate negli ultimi mesi causando frenate dei consumi e dell’economia. I rincari energetici hanno fatto crescere i prezzi lanciando l’inflazione ad un livello che in Italia non si vedeva da diversi anni.

A riscontrare maggiori difficoltà dinanzi ad un’inflazione generalizzata sono coloro che vivono di stipendio fisso e, in generale, tutti i redditi più bassi. Per questo motivo l’esecutivo è intervenuto con un nuovo decreto definito Aiuti e energia. Si tratta di una serie di provvedimenti diretti a contenere le conseguenze economiche dell’inflazione su famiglie e alcune imprese particolarmente colpite.

I 200 euro

Tra gli interventi introdotto un bonus da 200 euro. Si ritroveranno tra gli altri questa cifra in busta paga tutti i lavoratori dipendenti che guadagnano non oltre 35mila euro annue. I lavoratori si ritroveranno la somma prevista nella busta paga di giugno o in quella di luglio. Il mese preciso non è ancora definito.

Questa somma si aggiungerà all’ex bonus Renzi, ossia al trattamento integrativo di 100 euro mensili, per coloro che non superano 15mila euro annui di reddito. Il trattamento, infatti, è stato ridotto solo a coloro che non superano questa soglia dal 2022 per effetto del taglio delle imposte sulle buste paga.

Gli aiuti

L’intervento si unisce a quelli già intrapresi per ridurre l’Irpef e aumentare gli aiuti per le famiglie con oltre due figli a carico. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha illustrato gli interventi sintetizzando: “Nel clima di grandissima incertezza che c’è, il governo fa il possibile per poter dare un senso di direzione, di vicinanza, a tutti gli italiani e le azioni, le decisioni di oggi rappresentano bene questa determinazione del governo”, ha dichiarato il primo ministro.

Fonte consumatore.com