Manca il personale: impianti disabilitati e impresenziati e turni di biglietteria soppressi. È il senso dell’ordine di servizio firmato dal direttore dell’Infrastruttura di Eav, l’ingegner Giancarlo Gattuso. Avente ad oggetto la «Riduzione del presenziamento impianti linee vesuviane» in vigore dallo scorso primo aprile. Ha prodotto la temporanea disabilitazione degli impianti di Pomigliano d’Arco – che sarà presenziata da operatori di gestione con biglietteria presenziata da operatori di stazione – e San Giorgio – disabilitata la domenica e nei giorni festivi – e l’impresenziamento di quelli di Poggioreale, Casalnuovo, Vittorio Veneto. Qui gli operatori di gestione saranno trasferiti a Pomigliano d’Arco, ed Ercolano – sarà presenziata da operatori di stazione.

Inoltre sono soppressi i turni 6 della biglietteria di Napoli Porta Nolana e i turni 7 e 8 di Napoli Garibaldi. Stando a quanto denuncia il sindacato Orsa in una nota, questo ha prodotto file lunghe agli sportelli rimasti aperti di Porta Nolana e Napoli Garibaldi.

«Praticamente – scrivono i sindacalisti – i dirigenti dell’Eav ci dicono che, nonostante le oltre 600 assunzioni non hanno abbastanza personale, per cui utilizzeranno un numero di lavoratori inferiore a quanto previsto dalla normale organizzazione nelle fermate e nelle stazioni della rete ferroviaria, però presenziando gli impianti che rivestono ruoli strategici, ma diminuendo il numero degli sportelli aperti in quelli di Napoli Porta Nolana e Napoli Garibaldi, che come mole di viaggiatori superano di gran lunga tutti gli altri».