Ad Aversa, a piazza Sant’Anna durante la processione della Madonna dell’Arco delle festività pasquali, è scoppiata una furibonda rissa tra fujenti di due diversi circoli. L’episodio di violenza avrebbe creato lo sdegno tra i rappresentanti delle Istituzioni locali, che avrebbero abbandonato l’evento, e tra i cittadini. Il parroco don Carmine Schiavone, presente alle celebrazioni, sarebbe intenzionato a relazionare alla diocesi per far prendere i provvedimenti del caso.

Mentre a Casavatore il comandante della polizia locale colonnello Antonio Piricelli ha ordinato la sospensione di tutte le processioni in calendario previste. La decisione è maturata dopo aver avviato approfondimenti circa i componenti il direttivo ed i soci dell’Associazione Maria S.S. dell’Arco, che aveva inoltrato delle richieste per alcune processioni, perché alcuni di essi sono risultati essere gravati da pregiudizi di polizia.

«Da anni denunciamo i legami che, in alcuni contesti, esistono tra fujenti e criminalità. La chiesa dovrebbe quindi assolutamente rinnegare questi soggetti ed allontanarli. Nelle associazioni dei fujenti ci sono troppi elementi legati agi ambienti criminali, quel che è accaduto ad Aversa e la situazione di Casavatore lo testimoniano. Questo fa sì che spesso le processioni e le manifestazioni religiose si trasformino in omaggi a boss, camorristi e delinquenti. La Chiesa deve dire no a tutto questo.» Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.