Portare avanti la famiglia lavorando e prendendosi cura dei suoi componenti può essere davvero duro, soprattutto in presenza di determinate condizioni. Per questo il nostro legislatore, oltre all’assegno unico e universale per le famiglie con figli minori, studenti o disabili, prevede anche diverse forme di tutela. Soprattutto per i nuclei familiari che vivono determinate situazioni di disagio. Ad esempio nel triennio 2021-2023 sono previsti assegni mensili per uno dei genitori disoccupato/monoreddito con un nucleo monoparentale con figli a carico con disabilità. In particolare spetteranno 150 euro in caso di genitori con un figlio, 300 euro con due figli e 500 euro con più di due figli.

Inoltre esistono anche indennità spettanti qualora il proprio figlio sia affetto da una malattia invalidante, che non gli consenta di svolgere le attività proprie dell’età. Si pensi ad esempio all’indennità di comunicazione riconosciuta dall’INPS a chi è stata diagnosticata una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva. Questa indennità è erogata anche in caso di ricovero in istituto ed è cumulabile con l’indennità di accompagnamento.

A differenza dell’indennità di frequenza per la quale è previsto un determinato limite di reddito, l’accompagnamento è erogato a prescindere da questo. Infatti l’INPS pagherà oltre 500 euro senza ISEE e senza limiti di età. In tali casi non si fa neanche riferimento alla riduzione della capacità lavorativa. Ma dovrà valutarsi l’impossibilità di deambulare senza l’assistenza permanente di un accompagnatore. Nonché, in alternativa, l’impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita con conseguente e necessaria assistenza. Per ottenere l’indennità d’accompagnamento, a seguito dell’accertamento del requisito sanitario, sarà necessario presentare telematicamente la domanda all’INPS, da soli accedendo al sito o mediante Patronati.

Fonte proiezionidiborsa.it