Era scampata a un tentato femminicidio da parte dell’ex fidanzato in piena pandemia. Dopo mesi impegnativi era tornata a guardare avanti, con fiducia, anche per i suoi cinque figli. Si era sposata solo un mese fa, raggiante. Ma una nuova tragedia stavolta non le ha dato scampo. Samantha Migliore, 35 anni, residente a Maranello (Modena) da una decina d’anni e originaria del Napoletano, e’ morta ieri pomeriggio. I fatti dopo essersi sottoposta a casa a una sorta di ritocco estetico, con iniezioni o infiltrazioni al seno. Da parte di una donna che si e’ data alla fuga proprio mentre Samantha si sentiva male. Ed i familiari in casa, sconvolti, chiamavano i soccorsi.

La fuga

Una fuga durata ore, prima di costituirsi, nel Ferrarese. Sull’episodio indagano i carabinieri di Maranello e Modena, intervenuti in casa insieme al 118. I familiari, sotto choc, tra cui il marito, avrebbero provato sul momento a rianimare Samantha. Vani anche i successivi tentativi del personale sanitario. La 35enne appena dopo l’arrivo all’ospedale modenese di Baggiovara e’ morta. Sulle cause esatte del decesso soltanto l’autopsia disposta dalla Procura di Modena potra’ dare risposte.

Le ipotesi

Tra le prime ipotesi si e’ pensato a uno choc anafilattico provocato dalla sostanza iniettata, oppure a un arresto cardiocircolatorio. Tuttavia non si conosce ancora nemmeno l’esatto contenuto della puntura, o delle punture, praticate. A effettuarle una donna, forse di nazionalita’ straniera, sedicente estetista secondo le preliminari ricostruzioni basate sulle testimonianza dei familiari di Samantha. Anche se, come precisa Confestetica, la tipologia di intervento che fin qui è delineata. Ovvero punture volte a sollevare il seno, sono da ricondurre a un trattamento “medico”, non estetico. Per cui si profilerebbe l’esercizio abusivo della professione sanitaria.