Anche se istituito da poco tramite il decreto Infrastrutture, sta riscontrando molto successo il bonus patente. Questo permette l’erogazione di 1000 euro per spese effettuate ai fini dell’ottenimento di un’abilitazione alla guida. La principale problematica è che tale bonus potrà essere utilizzato da poche persone, e per questo motivo è stato molto criticato. I requisiti sono molto stringenti e variano da quelli anagrafici ad altri più tecnici: scopriamo insieme di cosa si tratta. Come detto in precedenza, il bonus patente consiste in un rimborso del 50% per le spese sostenute ai fini dell’ottenimento dell’abilitazione alla patente o alla guida professionale. Il massimale erogabile dal bonus patente è 1000 euro.

Trattandosi di un rimborso spese, questo può essere richiesto una volta sostenuto l’esame e avendo saldato tutti i pagamenti. Dopo aver spiegato di cosa si tratta analizziamo quali sono i requisiti necessari per potervi accedere. Punto debole del bonus patente è quello di richiedere dei requisiti troppo stringenti, che consentiranno l’accesso al bonus a pochissime persone. Oltre ad aver sostenuto l’esame della patente e le relative spese, vi sono altri requisiti tra cui quello di avere un contratto di lavoro come conducente per un periodo temporale minimo di sei mesi. Ma non finisce qui: il richiedente dovrà avere al massimo un’età pari a 35 anni e deve essere beneficiario del Reddito di Cittadinanza. Il sommarsi di tutti questi requisiti fa in modo che il bonus sia disponibile per una cerchia assai ristretta di persone.

Fonte: i-dome.com