Con il 2022, la Legge di Bilancio approvata è andata a correggere una situazione economico-finanziaria che ha rischiato di incancrenirsi nelle famiglie e tra i lavoratori. Al contempo ha dovuto fare i conti con le scelte consequenziali suggerite dalle vicissitudini che hanno coinvolto nel passato recente le casse statale. Non possiamo dimenticare due anni di emergenza sanitaria che non hanno pesato soltanto sul portafoglio del cittadino. Ma anche sull’intero sistema produttivo del Paese.

Il pacchetto di norme introdotto sta cercando di cauterizzare i segni lasciati dalla crisi occupazionale derivante. Si prepara a esporre con coraggio buona parte delle famiglie e dei lavoratori alla sfida dettata dalle nuove criticità internazionali. I lavoratori dipendenti, in particolare, saranno a percepire per primi il peso degli nuovi effetti normativi, dal privilegiato punto di vista della busta paga.

Le novità

Le novità visibili dal cedolino per i lavoratori con contratto di lavoro dipendente, riguarderanno principalmente la variazione scaglioni aliquote Irpef; le detrazioni lavoro dipendente riformulate; la modifica del trattamento integrativo; l’esonero contributivo per l’anno 2022; il nuovo assegno unico universale. Non solo dunque misure provvisorie o estemporanee, come maggiori detrazioni e minore tassazione dei redditi, ma è prevista, per l’intero arco dell’anno – fino alla prossima finanziaria – una generale riduzione dei contributi dovuti dai lavoratori dipendenti.

I lavoratori dipendenti saranno esonerati a destinare una parte dei loro contributi per la percentuale riconosciuta dello 0,8%, calcolata 13 mensilità, purché lo stipendio mensile lordo non superi 2.692 euro. Bisogna precisare che il provvedimento non include i lavoratori del settore domestico; nonostante ciò, le stime indicano un complesso di circa 20 milioni di dipendenti che assorbirà i benefici.

Fonte consumatore.com