Con la circolare 54/2022 l’Inps fa chiarezza sul nuovo bonus di 2.000 euro riconosciuto a una cerchia ristretta di lavoratori. Ossia a quei precari penalizzati dal blocco del transito delle navi da crociera nelle acque di Venezia. Come noto ai più, infatti, dall’agosto dello scorso anno è stato vietato il transito delle navi da crociera all’interno delle vie d’acqua di Venezia. Una decisione presa per la tutela del sistema lagunare veneziano che tuttavia ha penalizzato i lavoratori precari. Coloro impiegati da soggetti la cui attività era appunto connessa al transito delle suddette navi.

Per questo motivo, con il decreto interministeriale Lavoro-Economia dello scorso 16 novembre è istituito un bonus di 2.000 euro una tantum, per il quale però solamente adesso sono arrivate le relative istruzioni Inps.

Ristori una tantum

Via libera dunque ai pagamenti del bonus una tantum di 2.000 euro spettante ai lavoratori precari penalizzati da quanto stabilito dall’articolo 1, IV comma, del decreto legge n. 103/2021, poi convertito in legge n. 125/2021, con il quale è stato deciso lo stop delle navi da crociera nelle acque della laguna di Venezia le quali, dal 1° agosto 2021 queste possono solamente attraccare – provvisoriamente – a Marghera.

Una decisione che seppur tutelando il patrimonio della lacuna ha penalizzato imprese e lavoratori, nei confronti dei quali sono state introdotte forme di ristoro.

Una di queste è appunto il bonus in oggetto, 2.000 euro una tantum spettanti a:

  • lavoratori dipendenti stagionali, lavoratori in somministrazione e lavoratori a tempo determinato. Ma che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro a decorrere dal 1° agosto 2021 fino alla data del 22 dicembre 2021. Che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 luglio 2021;
  • intermittenti di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 luglio 2021;
  • lavoratori autonomi non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 luglio 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile.

I requisiti

Oltre a rientrare in una delle suddette categorie, ci sono delle condizioni da soddisfare. Nel dettaglio, tale bonus spetta a patto che i richiedenti risultino impiegati da soggetti la cui attività risulti legata al transito delle navi da crociera.

Vale ad esempio, per coloro che gestivano i terminal di approdo, o anche dei servizi tecnici-nautici di pilotaggiorimorchioormeggio e battellaggio. E ancora: i titolari di servizi di concessione demaniale, o anche gli spedizionieri.

Requisito essenziale è quello per cui alla data del 21 luglio 2021 non dovevano risultare percettori d’indennità di disoccupazionetrattamenti d’integrazione salariale (la cassa integrazione) o anche dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale. C’è incompatibilità anche con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pensioni dirette erogate da forme di previdenza obbligatorie (compresa l’Ape sociale) a prescindere a prescindere dall’importo. Vi è invece compatibilità con l’assegno ordinario d’invalidità.

Quanto spetta

Come ampiamente anticipato, a chi ne soddisfa i requisiti spetta un bonus dell’importo una tantum di 2.000 euro, erogati direttamente dall’Inps. Tuttavia, è importante sottolineare che a differenza di altri bonus questo non è esentasse.

Dunque si tratta di 2.000 euro lordi, con l’Inps che in qualità di sostituto d’imposta tratterrà la relativa ritenuta fiscale alla fonte, oltre a rilasciare la certificazione fiscale necessaria ai fini dichiarativi.

Fonte Money.it