Dodici anni non sono sufficienti. E il decreto per disciplinare l’utilizzo degli autovelox sulle strade italiane slitta ancora. Era atteso all’inizio del 2022, ma prima di giugno non vedrà la luce neanche una prima bozza del testo. Dal 2010 il governo deve aggiornare le norme riguardanti le modalità di collocazione e dell’uso degli autovelox, ma il decreto è sempre slittato. Anche stavolta.

Da anni il Parlamento sollecita il governo per intervenire contro gli autovelox selvaggi e attuare la misura prevista dalla riforma del codice della strada del 2010. Per ora, quindi, non cambia nulla e resta la possibilità per gli enti locali di incassare grazie alle multe comminate attraverso gli autovelox selvaggi.

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Alessandro Morelli, aveva assicurato che il decreto sarebbe arrivato a inizio 2022. Sollecitato nuovamente da Simone Baldelli, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla Tutela dei consumatori, ha però dovuto ammettere che non se ne parlerà prima di giugno.

L’attività di predisposizione del decreto è in corso, fa sapere Morelli. Ma i tempi sembrano essere ancora lunghi. Entro il mese di giugno il testo dovrebbe passare all’esame della Conferenza Stato-città e autonomie locali e solo in un momento successivo, non escludendo ulteriori modifiche, si dovrebbe arrivare all’entrata in vigore delle nuove norme sugli autovelox.