Nonostante l’assegno unico sia entrato in vigore già dal 1°marzo 2022 continuano ad esserci alcuni dubbi chiariti poi puntualmente dall’Istituto previdenziale. Come ad esempio quelli inerenti ai dati da inserire nella domanda per non rischiare la sospensione dell’erogazione. Infatti proprio con il messaggio n. 1714 del 20 aprile 2022, l’INPS fornisce dei chiarimenti molto interessanti. Com’è ormai noto, l’assegno unico è un beneficio economico mensile attribuito alle famiglie, per il periodo compreso tra marzo e febbraio dell’anno successivo. La sua misura dipende in buona parte dall’indicatore della situazione economica equivalente, ovvero dall’ISEE. Sono previste infatti delle ipotesi in cui l’importo può subire delle maggiorazioni e proprio per questo è intervenuto l’INPS per maggiori delucidazioni. In particolare è prevista una maggiorazione di 30 euro per ciascun minore, nel caso in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro.

Tale importo spetta in misura piena se hanno un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, riducendosi poi gradualmente fino ad annullarsi. Ovvero in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro. Per i livelli di ISEE superiori a 40.000 euro la maggiorazione non spetta.

Fonte: proiezionidiborsa.it