L’assegno unico universale è il nuovo strumento di sostegno alle famiglie con figli a carico entrato in vigore nel 2022. Lo strumento ha modificato le misure a favore delle famiglie con figli favorendo quelle più numerose e offrendo l’aiuto anche ai genitori che lavoro autonomamente.

La misura ha sostituito quasi tutti gli strumenti precedenti in vigore, in particolare bonus e detrazioni di vario genere. Il tutto per semplificare le procedure e ampliare la platea di beneficiari sostenendo maggiormente le famiglie con più figli. L’erogazione è prevista anche per le famiglie che già beneficiano di altri strumenti come ad esempio il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, niente arretrati

Tuttavia, in questo caso le condizioni saranno diverse. I percettori del reddito di cittadinanza, infatti, riceveranno un’integrazione al sostegno utile per contenere la povertà e gli importi saranno più bassi rispetto agli assegni ordinari. Di verse sono anche le tempistiche di pagamento.

I percettori del reddito, infatti, riceveranno la prima integrazione dovuta all’assegno unico universale soltanto ad aprile. Pertanto, non sono previste erogazioni di arretrati perché il primo pagamento riguarda aprile e non marzo. Per quanto riguarda, invece, le modalità e gli importi, nel primo caso, i beneficiari del reddito di cittadinanza riceveranno automaticamente l’assegno unico, senza la necessità di dover inoltrare la domanda.

Gli importi, come anticipato, saranno più bassi rispetto alle erogazioni degli assegni unici ordinari. Il calcolo da fare è di circa 100 euro a figlio al mese in meno rispetto a quanto riceveranno le famiglie che non beneficiano del reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda le domande, i beneficiari del reddito non avranno l’incombenza di dover inoltrare la richiesta all’ente erogatore.

Il tutto è motivato da fatto che l’Inps è già in possesso dei dati patrimoniali necessari per il calcolo dell’assegno unico da accreditare. Calcolo che nel caso dei percettori del reddito è effettuato in maniera più approfondita, così come ha anche chiarito l’ente attraverso i suoi canali informativi.

Fonte consumatore.com