il numero degli sportelli Bancomat (chiamati più correttamente ATM) è in sensibile ma costante diminuizione, anche se i pagamenti elettronici sono sempre più diffusi. Ciò sembra un controsenso ma non è assolutamente così. La maggior parte delle banche ha deciso di digitalizzar i propri servizi più utilizzati (quindi bonifici, controllo del saldo e simili) attraverso l’home banking. Ossia la possibilità di utilizzare il proprio smartphone o computer per la maggior parte delle operazioni. Per le banche molto semplicemente “non conviene” restare attivi sul territorio con le filiali. Anche perchè la linea dei vari governi europei prevede una riduzione del contante circolante sempre più importante, come evidenziato dalle politiche recenti (come il Cashback di stato ad esempio, divenuto Bonus Bancomat).

L’intenzione è dunque quella di rinunciare al contante nel lungo periodo, quindi gli ATM progressivamente saranno sempre più rari. Nonostante ciò questo processo richiederà svariati anni per essere completato, ma nel frattempo il costo delle commissione legate ai prelievi potrebbe aumentare già nel breve periodo: Bancomat SpA ha chiesto ufficialmente l’abograzione della commissione interbancaria (attualmente fissa sui 49 centesimi di euro, che scatta quando il titolare preleva presso un ATM non appartenente alla propria banca) ma visti i costi ulteriori questa potrebbe essere sostituita da una “flessibile”, decisa indipendentemente dalle banche, che potrebbe far lievitare le commissioni fino a 1,5 euro.

Fonte techcave.it