Dopo circa novant’anni dalla sua fondazione sembra delinearsi un cupo scenario per l’oratorio salesiano di Terzigno. A quanto risulta l’attività ecclesiastica intende disporre la chiusura del complesso religioso da settembre 2022. La decisione arriva come un fulmine a ciel sereno nella comunità terzignese e agita il dibattito tra i cittadini e assume risonanza anche all’interno dell’amministrazione politica locale. Il primo cittadino Francesco Ranieri ha così dichiarato: “L’ oratorio non chiude, pronti per una battaglia fondamentale per la nostra comunità”. Gli risponde l’avvocato Vincenzo Aquino, consigliere comunale di minoranza: “Terzigno e i terzignesi non possono perdere questo luogo sacro che ha educato tutti i giovani del paese ai migliori valori etici e cattolici. Un luogo di sana e gioiosa aggregazione. Un unicum insostituibile”.

La vice sindaca Genny Falciano ha dichiarato: ” la chiusura dell’oratorio comporterebbe conseguenze inevitabilmente disastrose sul tessuto sociale del paese, in un momento storico in cui le strutture valoriali vacilla. Sarebbe davvero di una gravità inaudita per i nostri giovani e per le generazioni future. La comunità terzignese nella sua interezza metterà in campo tutte le azioni possibili per evitare tutto ciò. Uniti dobbiamo, uniti possiamo, uniti ce la faremo”.

Il consigliere di minoranza Stefano Pagano ha dichiarato che per Terzigno l’oratorio è un punto di ritrovo sano per i giovani. La questione deve essere affrontata anche in consiglio comunale, lui è presente per questa causa. L’intera comunità dà appuntamento martedì sera alle ore 18 in piazza Troiano Caracciolo del Sole. “Dimostriamo caro popolo terzignese tutto il nostro sostegno all’oratorio salesiano, storico punto di aggregazione per intere generazioni. Affinché i valori e gli insegnamenti che hanno permeato la nostra infanzia e adolescenza possano continuare a essere tramandati alle future generazioni”. Questo l’invito dei promotori.