Decine di autotrasportatori ieri sera hanno manifestato la loro rabbia per la crisi che li sta travolgendo direttamente in autostrada sulla A1, direzione Caserta. Un “anticipo’. Oggi non accenderanno il motore circa 70mila mezzi pesanti (fra bilici e autotreni). In seguito alla decisione delle imprese dell’autotrasporto di non caricarsi di ulteriori oneri finanziari per l’impossibilità di far fronte da sole agli aumenti record nel costo del carburante. I tir resteranno nei relativi parcheggi bloccando le consegne anche in Campania. Il comparto, infatti, è travolto dagli aumenti del costo del carburante che, di fatto, hanno reso anti-economica l’attività.

«Solo grazie all’intervento in extremis di molte società della committenza, che hanno riconosciuto all’autotrasporto una parte degli extra costi in tariffa. Il numero dei mezzi che non partiranno non sarà di quattro volte maggiore». La stima arriva da Trasportounito sulla base dell’esito delle assemblee che si sono svolte ieri in varie parti d’Italia. Tra queste anche San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, dove la sigla sindacale ha confermato la decisione di non lavorare fino a domani. Giorno in cui è prevista una riunione al ministero dei Trasporti, a Roma. E intanto ieri sera si è verificato già un primo blocco sull’autostrada A1 direzione Caserta (nella foto). Da Caianello fino a Nola, passando da decine di camion hanno rallentando il traffico in autostrada, scortati dalla polizia stradale. Numerosi tentativi perché non continuassero nella protesta non autorizzata. A subire pesanti ripercussioni potrebbe anche essere la città di Maddaloni, sempre nel Casertano, polo della logistica e dell’autotrasporto.