È morto l’armatore di Torre del Greco Michele D’Amato, tra i protagonisti del settore armatoriale italiano. Lo rende noto Confitarma in un comunicato nel quale esprime cordoglio per la scomparsa. «Confitarma è in lutto per la perdita di un gran signore dello shipping italiano – afferma il presidente di Confitarma Mario Mattioli – Con Michele D’Amato scompare un armatore ed un caro amico. Un esponente della storia della nostra industria che ha svolto un ruolo importante per l’armamento italiano».

Chi era

Michele D’Amato, con la lunga tradizione di famiglia alle spalle, nel 1990 creò insieme alla moglie Rita ed ai figli Maddalena, Gianfranca ed Umberto, la D’Amato di Navigazione Spa – ricorda la nota – che crebbe e si sviluppò grazie al suo intuito ed alla profonda conoscenza del mercato dei noli. Con la crescita della compagnia, crebbe anche il prestigio ed il ruolo del Comandante Michele D’Amato nel panorama dello shipping italiano. Michele D’Amato era consigliere di Confitarma e presidente della Commissione Tecnica Navi. Poi presidente dell’Advisory Technical Committee del Rina e membro dei comitati tecnici di American Bureau of Shipping e del Bureau Verita. Mentre, e proprio per la particolare preparazione tecnica e capacità nel settore dell’armamento, gli era conferita la laurea honoris causa dall’Università Parthenope di Napoli.

Dopo un periodo di crisi e ristrutturazioni – ricorda Confitarma – negli ultimi anni, sua figlia Maddalena ha rilanciato la compagnia. Proseguendo il suo percorso avviato da Michele. «Mancheranno a tutti noi – conclude Mattioli – i suoi modi gentili e la sua eleganza permeata di quello spirito umoristico tutto partenopeo. Accompagnava le sue doti di grande imprenditore e conoscitore del mondo marittimo».