Stop allo sciopero dei Tir previsto per lunedì. A fermare i giganti dell’autotrasporto è stata la Commissione di garanzia per lo sciopero per «mancato preavviso». In una comunicazione inviata a Trasportounito-Fiap e ai ministeri delle Infrastrutture e Interno, il commissario delegato della Commissione, Alessandro Bellavista, ha fatto notare il «mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni». Ha così richiamato «l’obbligo di predeterminazione della durata dell’astensione».

Le cause

Le aziende del settore avevano annunciato la sospensione a livello nazionale dei loro servizi «per causa di forza maggiore». Cioè per l’esplosione dei costi del carburante. I prezzi di benzina e gasolio sfiorano entrambi i 2,3 euro al litro nel servito e 2,2 in modalità self-service. L’Unem, l’associazione che rappresenta le aziende di raffinazione stoccaggio e distribuzione di prodotti petroliferi e energetici low carbon, spiega che in Italia il prezzo rilevato alla pompa, «prima delle tasse», è più basso di 9,7 cent/litro sulla benzina e di 14,2 cent/litro sul gasolio «rispetto alla media Europea».

Per cui non potendo agire sul prezzo industriale, «occorre intervenire sulla fiscalità che rappresenta oltre la metà del prezzo finale». Il fronte dell’autotrasporto si è comunque spaccato su una protesta che da giorni fa temere il blocco delle merci, in particolare dei prodotti alimentari, e dei rifornimenti di carburante tanto che si sta assistendo da giorni ad una corsa a all’acquisto di pasta, zucchero, farina, olio e riso e con file di auto alle pompe di benzina.