Sarebbe una lite per questioni lavorative e non la faida di camorra di San Giovanni a Teduccio a provocare l’omicidio di Gaetano Ariosto. È il fratello del ras detenuto Pasquale, legato ai D’amico. In serata si è consegnato nella caserma dei carabinieri di Torre Annunziata il capomastro della ditta in cui lavorava il 48enne napoletano. Vittima e assassino stavano ristrutturando con altri operai un supermercato di Boscotrecase, dov’è avvenuto il delitto alle 15 e 30 di ieri. Inizialmente si era anche pensato a un possibile collegamento con l’omicidio cosiddetto dello zainetto. I fatti nel Rione Villa a San Giovanni a Teduccio finì ammazzato un cognato dei ras Rinaldi. Era il 9 aprile 2019; ieri pomeriggio a Boscotrecase ucciso Gaetano Ariosto, 48enne di via Bernardo Quaranta, fratello di Pasquale, coinvolto nel delitto di Luigi Mignano con un presunto ruolo di autista del furgoncino con i killer del gruppo D’Amico a bordo.

Ma l’inquietante ipotesi del legame tra le 2 vicende cozzava contro alcune circostanze. Perché seguire il bersaglio designato fino alla cittadina vesuviana e soprattutto, si è mai vista un’imboscata di camorra che si conclude con un solo colpo di pistola sia pur alla testa? Inoltre già a inizio 2018 l’uomo era scampato a un attentato nei pressi di casa. Esplosero ben 14 proiettili mentre cercava rifugio nel suo palazzo. Questo ultimo episodio è raccontato dal quotidiano Roma oggi in edicola.