I venti di guerra si abbattono sui cereali, in particolare mais e grano e sui fertilizzanti esportati da Russia, Ucraina e Bielorussia. E tra prezzi alle stelle sui mercati e timori per carenza di materie prime, il mondo agricolo, e non solo, è in grande allarme. In questo scenario arriva infatti la raccomandazione del ministero del commercio e dell’industria russo E’ rivolto ai produttori di fertilizzanti del Paese di interrompere temporaneamente le esportazioni a causa delle sanzioni scattate dopo l’invasione dell’Ucraina. Come segnala infatti la Coldiretti. Un rischio paventato dalla Cia-Agricoltori Italiani che sembra trovare conferma.

“I concimi sono esportati in grandi quantità dalla Russia. Se ci dovesse essere un blocco delle esportazioni, come ritorsione alle sanzioni, si può creare un grande problema. – afferma il presidente Cia Dino Scanavino intervistato dall’Adnkronos – In particolare, il problema potrà riguardare l’azoto necessario per coltivare il mais e il grano (tenero e duro). Sia per una maggiore quantità che per la qualità dei raccolto”.