I sindacati proclamano lo sciopero per l’intero turno di lavoro di tutti i dipendenti delle aziende delle aziende del Gruppo Tim per il prossimo 23 febbraio. Le motivazioni, scrivono le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, sono la contrarietà “alle ipotesi di scorporo della rete. Per l’unicità dell’Azienda a difesa della tenuta occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende del Gruppo Tim”.

“Alla luce dell’incontro di ieri” con l’Ad di Tim Pietro Labriola avuto dalle sigle sindacali. “Rimanendo in piedi tutti i nostri dubbi e preoccupazioni sull’ipotesi di societarizzazione della rete. Riteniamo così di aprire e confermare con la giornata del 23 febbraio la mobilitazione di tutto il gruppo” spiega il leader di Uilcom Salvo Ugliarolo. I sindacati delle tlc hanno anche proclamato l’astensione per i lavoratori di tutte le aziende del gruppo Tim dalle prestazioni straordinarie. Qui addirittura dal 21 febbraio 2022 al 22 marzo 2022.

Le motivazioni

La speranza “è sempre di poter continuare ad avere un dialogo e un confronto ma nello stesso tempo – sottolinea Ugliarolo – riteniamo che le condizioni non siano mutate. Quindi si va alla mobilitazione all’interno dell’azienda”. I sindacati dichiarano di aver esperito con Tim le procedure di raffreddamento il 1° dicembre 2021 in sede aziendale. Poi il 7 dicembre 2021 con il Ministero del Lavoro, entrambe con esito negativo.

La comunicazione inviata alla direzione risorse umane, alla commissione di Garanzia per gli scioperi e al ministero del Lavoro “vale come preavviso ai sensi della Legge 83/2000 e precedenti ed in base alla delibera di modifica della Regolamentazione Provvisoria adottata dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (Seduta del 15 novembre 2007)” conclude la nota.