Carcere a vita con isolamento diurno per un anno. E’ questa la condanna inflitta dalla Corte d’assise di Lecce a Salvatore Carfora, 39 anni, di Torre Annunziata (Napoli). E’ accusato di aver ucciso con 31 coltellate l’ex fidanzata Sonia Di Maggio, 29 anni, originaria di Rimini, la sera del primo febbraio 2020 a Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce (Lecce). Il dispositivo della sentenza della Corte, presieduto da Piero Baffa, è diffuso intorno alle 17.

I giudici hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi e l’accusa di stalking contestate dalla procura di Lecce che aveva chiesto la condanna all’ergastolo. Le motivazioni saranno depositate fra 90 giorni. Disposto, inoltre, il risarcimento dei danni in favore dei familiari della 29enne e dell’associazione Gens Nova, parti civili, da quantificare in altra sede.

L’imputato era presente in aula. La scorsa udienza, il 18 gennaio, Carfora, difeso dall’avvocato Cristiano Solinas, aveva chiesto perdono. L’imputato, stando a quanto contestato nel capo d’imputazione, ha ucciso l’ex fidanzata dopo averla vista in strada, assieme al nuovo compagno, e dopo averle inviato sul telefonino diversi messaggi di morte.