Ai tavoli esterni dei bar non e’ seduto praticamente nessuno. Complice la giornata fredda e l’assenza delle mamme che accompagnano i figli a scuola. Oggi in Campania le lezioni sono riprese attraverso la didattica a distanza dalle materne alle medie, le sedute degli esercizi commerciali del centro cittadino di Torre del Greco sono deserte. ”Ma se chiedi di sederti sei tenuto a mostrare il Green pass”. Lo sottolinea un avventore di un esercizio posto nelle vicinanze della stazione centrale della Circumvesuviana di Torre del Greco. Oggi infatti e’ scattato l’obbligo anche per i gestori dei bar di servire solo i clienti in possesso della certificazione verde rinforzata. E’ rilasciata a chi ha fatto la terza dose, e’ guarito dal Covid o ha effettuato il richiamo negli ultimi 120 giorni. Ma per molti non e’ cambiato niente.

”Ho preso un caffe’ al banco e non mi e’ stato chiesto nulla – dice un avventore di un esercizio attiguo – ma mi conoscono e sanno che sono vaccinato”. ”Come possono organizzarsi gli esercizi – e’ il pensiero di un professionista appena uscita da un bar -? Servirebbe destinare personale solo alle verifiche delle certificazioni, con aggravi di costi considerevoli”. E allora in molti, in una citta’ dove di recente due esercizi sono stati chiusi per alcuni giorni dalle forze dell’ordine a causa della mancata attuazione dei controlli relativi a green pass e assembramenti, si affidano alla sorte: ”Guardi li’ – fa un addetto di un bar indicando una lunga fila di cittadini in attesa di poter entrare nell’ufficio centrale delle Poste – Ci sono decine di persone una vicina all’altra e nessun controllo. Per lo Stato e’ tutto regolare: poi se una parte di quella gente viene nella nostra attivita’ scattano i rischi e l’obbligo di verifiche. Per quanto mi riguarda e’ un controsenso”.