Il Tar della Campania ha chiesto alla Regione di presentare ulteriori documenti per poter decidere sul ricorso presentato da alcuni genitori. Si tratta dell’ordinanza del presidente De Luca con la quale si dispone la sospensione dell’attivita’ didattica in presenza. Sia per infanzia, primaria e medie a causa del Covid. L’integrazione dovra’ essere presentata ai giudici amministrativi entro le 11 di lunedi’. La decisione è assunta dai giudici della Quinta sezione che chiedono di avere una integrazione degli atti prima di esprimersi sul ricorso d’urgenza dei ricorrenti, assistiti dagli avvocati Giacomo Profeta e Luca Rubinacci.

L’aumento dei contagi sta provocando in Campania un’inevitabile pressione sulle strutture ospedaliere. Per questo la Regione, nell’ordinanza numero 1 del 7 gennaio, ha previsto la sospensione dei ricoveri non urgenti. Provvedimento a partire da lunedì 10 gennaio. “Al fine di consentire una rapida ottimizzazione dell’organizzazione ospedaliera per fronteggiare questa emergenza, ravvisata la necessità garantire la disponibilità di un più adeguato numero di posti letto sia nella degenza medica che chirurgica da dedicare ai pazienti affetti da Covid-19” è disposta, riporta il testo dell’ordinanza firmata dal presidente Vincenzo De Luca, “la sospensione, a far data dal 10 gennaio 2022 e fino a nuova espressa disposizione, dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici presso le strutture sanitarie pubbliche.